• ++39 010 4550378
  • info@lmstudios.it

Web & Social

SCOPRI I SEGRETI DI INSTAGRAM. WORKSHOP DI 2 GIORNI

Instagram, oggi, è il social network più in voga e tutti vogliono usarlo al meglio.

Post, hashtag, story, live, video 9:16, vertical video, pic, like, repost, ecc.

Il social ha talmente tante funzioni che imparare ad usarlo e sfruttarlo al meglio aiuta a far crescere il nostro profilo e l’engagement generato dal traffico.

Ma quali sono i segreti della piattaforma?

Abbiamo creato un workshop intensivo di 2 giorni per farvi imparare ad usare al meglio il social e ottenere risultati incredibili.

QUANDO: 14 e 15 Giugno 2018

DOVE: LMStudios, via Ruspoli 82r

ORA: Dalle ore 18 alle 21 (tot. 6 ore)

COSTO: € 180 a persona

POSTI DISPONIBILI: 8

ARGOMENTI

  • Imparare a gestire correttamente un account Instagram
  • Aumentare le interazioni e il tasso di engagement
  • Sviluppare una strategia di social media marketing
  • Uso di altre app per sfruttare a pieno Instagram
  • Linguaggio del social e formati foto/video
  • Live e stories
  • Uso degli hashtag
  • Campagna di advertising su Instagram
  • Analisi dei dati

A CHI SI RIVOLGE: a tutti coloro che vogliono usare Instagram per generare traffico e profitto

ISCRIVITI SUBITO

invia una email con i tuoi dati (nome, cognome, cell) a info@lmstudios.it



 

RITORNA IL CORSO di SOCIAL MEDIA a GENOVA

COMPILA E ISCRIVITI SUBITO

Per imparare a sfruttare tutte le potenzialità  dei Social Network per lavoro/affari/vita privata

CORSO SOCIAL MEDIA MANAGER ISCRIZIONE


DURATA DEL CORSO: 10 ore (5 incontri di 2 ore ciascuno). Corso teorico/pratico

ARGOMENTI DEL CORSO:

  • Principali Social Network e loro caratteristiche (Facebook, Twitter, Instagram, Google +, YouTube, Pinterest, Tumblr)
  • Trucchi e segreti per sfruttare i social a nostro favore
  • Quali social network scegliere per la nostra attività?
  • Creazione di una campagna efficiente
  • Mettersi in proprio e lavorare nel web
  • Il calendario editoriale
  • Cenni sulla creazione di un sito web
  • Cenni sulla creazione di un blog

COSTO DEL CORSO: € 390,00

INIZIO DEL CORSO: al raggiungimento del numero minimo di 3 iscritti

SEDE DEL CORSO: LMStudios – Via Ruspoli 82r – Genova Foce

INFO: 010 4550378  info@lmstudios.it


ISCRIVITI SUBITO


CONDIVIDI

CORSO di SOCIAL MEDIA EXPERT

COMPILA E ISCRIVITI

CORSO SOCIAL MEDIA MANAGER ISCRIZIONE


FIGURA DI USCITA: Social Media Manager, Social Media Expert, Social Media Strategy

DURATA DEL CORSO: 10 ore (5 incontri di 2 ore ciascuno). Corso teorico/pratico

ARGOMENTI DEL CORSO:

  • Principali Social Network e loro caratteristiche (Facebook, Twitter, Instagram, Google +, YouTube, Pinterest, Tumblr)
  • La professione di Social Media Strategy e sbocchi occupazionali
  • Quali social network scegliere per la nostra attività?
  • Creazione di una campagna efficiente
  • Mettersi in proprio e lavorare nel web
  • Trucchi e segreti dei vari Social Network per sfruttarli al meglio
  • Il calendario editoriale
  • Cenni sulla creazione di un sito web
  • Cenni sulla creazione di un blog

COSTO DEL CORSO: € 350,00

INIZIO DEL CORSO: 8 Aprile 2017

SEDE DEL CORSO: LMStudios – Via Ruspoli 82r – Genova Foce

INFO: 010 4550378  info@lmstudios.it


ISCRIVITI SUBITO


CONDIVIDI

PERCHE’ LE PERSONE METTONO MI PIACE AI CONTENUTI STUPIDI

Quando vediamo un contenuto stupido, leggero, che ci salta all’occhio per la sua demenza, immediatamente mettiamo un bel MI PIACE.

Quando, viceversa, vediamo un contenuto interessante, impegnato, lo tralasciamo.

Come mai?

Semplice.

SIAMO IGNORANTI!


mi-piace-fail-prank-fake

 

Certo. Non prendertela se sono così schietto e sincero.

L’ignoranza non è un difetto, ma è uno status.

Siamo ignoranti di fronte al web e ai suoi contenuti.

Ignorante significa ignorare, non conoscere.

E in effetti, noi non conosciamo molte cose.

Innanzitutto non conosciamo il vero significato del “Mi piace”.

Poi non conosciamo il web, non ne conosciamo le dinamiche, le regole.

Acquistiamo un tablet, uno smartphone o un pc.

Senza pensarci installiamo Whatsapp, Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin e tutte le app che dovrebbero facilitarci la vita.

Siamo iscritti a tutto. Siamo presenti ovunque.

Siamo sempre connessi, sempre on line.

Viviamo con il cellulare sempre e costantemente tra le mani.

Quando non sappiamo cosa fare, quando siamo in fila alle casse del supermercato.

Quando siamo sul treno, sul pullman, in metropolitana.

Quando siamo davanti alla tv. Al ristorante, in palestra, a tavola con qualcuno.

Lo usiamo prima di andare a dormire e lo guardiamo appena ci svegliamo.

Scarichiamo decine di email.

Il cellulare ci protegge.

Quando siamo in mezzo ad altre persone, quando ci sentiamo a disagio, lo tiriamo fuori dalla tasca e apriamo a caso le nostre app.

E tra le prime app che apriamo sicuramente c’è Facebook. O Instagram o Twitter, che sono oggi i social network più usati.

E li scorriamo le pagine, senza prestare molta attenzione.

Appena vediamo un contenuto, una foto, un video o un testo con un titolo che richiama la nostra attenzione, ci soffermiamo.

Immediatamente capiamo se si tratta di una stupidaggine o di qualcosa di serio.

E se si tratta di una stupidaggine, pubblicata ad hoc per noi e solo per noi, ecco che il nostro dito va irrimediabilmente sul Mi piace.

Se invece leggiamo un argomento serio, interessante, scientifico, passiamo oltre come se niente fosse.

I social network per tutti noi non sono uno strumento di lavoro ma un passatempo.

Quando non sappiamo cosa fare, navighiamo senza pensare molto a quanto stiamo facendo.

Senza pensare che dietro ad un post, ad una foto, ad un video, ci sono persone che lavorano, che ideano, che scrivono contenuti apposta per gente come noi.

Gente che non ha voglia di cose troppo complicate.

mi-piace

Gente che vive senza pensare alle conseguente.

Spesso queste conseguenze sono dei commenti stupidi che scriviamo di getto ad un post.

Magari un post di un vip, di un politico verso il quale non nutriamo una gran simpatia.

Ed ecco che il nostro post, cattivo, sarcastico, feroce, viene pubblicato senza che nessuno ne pagherà mai le conseguenze.

Ed ecco che diventiamo vittime e carnefici di un sistema verso il quale siamo schiavi ma senza il quale ci sentiamo nudi.

Conosco davvero pochissime persone che non sono iscritte ad almeno un social network.

E se non lo sono, perché non vogliono farsi trovare, sicuramente sono iscritti con un profilo falso.

Perché siamo curiosi.

Siamo ignoranti, non pensiamo.

Abbiamo già troppi problemi nella vita. Famiglia, scuola, figli, lavoro, bollette, salute, ecc.

Perché doverci preoccupare delle cose serie quando va bene navigare e farsi una risata, magari proprio guardando un video di una caduta di qualcuno.

Ogni giorno scrivo post, blog, articoli, inserisco foto, video, per privati, aziende, amici.

E ogni giorno penso: ma cosa sto facendo?

Chi mai leggerà quello che scrivo?

Quando pubblico una foto di un piatto di pasta, di un tramonto, ricevo subito decine di Mi piace.

Quando scrivo un articolo intelligente…niente, nemmeno un like.

Secondo me Facebook dovrebbe tenere il conto di tutti i Mi piace che inconsciamente mettiamo.

Alla fine dell’anno avremmo delle belle sorprese.

E Facebook dovrebbe tener conto di tutte le ore che ognuno di noi passa sul sito.

Rimarremmo stupiti da quanto tempo passiamo ad oziare, invece di pensare alle cose serie, al lavoro, alla vita vera.

Siamo sicuri che stiamo facendo la cosa giusta?

Siamo sicuri che stiamo vivendo veramente la nostra vita o viviamo quella che vogliamo far vedere?

Siamo sicuri che conosciamo gli altri così come conosciamo noi stessi quando ci togliamo la maschera del web dietro la quale ci nascondiamo tutti i giorni?

Ecco, ignoriamo tutto ciò. Viviamo ignorando il perché esistono i social network. 

Perché esiste il web.

Perché ci sono contenuti stupidi e altri seri.

Ignoriamo il mondo che ci circonda.

Mettiamo da parte gli amici veri, la nostra famiglia per un po’ di celebrità sul web.

Siamo felici quando una nostra foto riceve molti Mi piace.

Quando qualcuno scrive che stiamo bene in foto, senza averci visto dal vivo (e magari la foto ritrae solo il volto, magari con diversi effetti).

Ci nascondiamo dietro la tastiera e ne siamo felici.

Ignoranti e felici.

Che cosa fare?

Niente. Più andremo avanti e più saremo sommersi dai contenuti di scarsa qualità.

Saremo collegati, oltre che con i pc e i cellulari, anche con le smart tv.

Il wifi sarà esteso e gratuito per tutti.

I lavori più richiesti in futuro saranno quelli nel web. 

Social media manager. Content creator. Ecc.

Dunque stiamo andando sempre più verso l’ignoranza sovrana e solenne.

Sempre più verso i contenuti video.

I fake, i prank, i fail.

Sempre più sommersi da un linguaggio americano e termini incomprensibili.

Like, engagement, follower, ecc. ecc. ecc.

Parliamo un linguaggio del quale nulla sappiamo e nulla capiamo.

Siamo ignoranti. Non conosciamo neanche l’inglese, che muove il web.

Tutto questo dove ci porterà?

La prossima volta ve lo dirò.

Tanto non credo che sarete arrivati alla fine di questo articolo per scoprirlo.

Perché siete IGNORANTI!!!

Quanto costa realizzare un sito web? I segreti per non sbagliare

Oggi realizzare un sito web potrebbe essere la cosa più facile del mondo.

E effettivamente lo è.

Con CMS (content management system) come Wix e WordPress, template e plug in di tutti i tipi, oggi realizzare un sito web è diventato, per molti, un gioco da ragazzi.

Oggi si possono realizzare pagine con foto e grafiche accattivanti, visibili su tutti i device, smartphone per primi.

E se una persona si impegna un po’, realizzare un sito web potrebbe essere un lavoro personale, autonomo, autogestito, magari da fare nel tempo libero.

I costi, chiaramente, per un sito creato autonomamente, sono molto bassi.

Ma come mai, allora, ancora oggi vi sono aziende che richiedono cifre importanti per creare un sito web?

E soprattutto, quanto costa oggi un sito web e quanto effettivamente dovrebbe costare?

Partiamo dal principio e rispondere a questa mia semplice domanda.

A cosa serve un sito web?

La maggior parte di voi avranno risposto: è una vetrina.

Esatto! Una vetrina.

E come tutte le vetrine, più sono belle, luminose, accattivanti e con i prodotti esposti nella maniera giusta, più attirano il cliente di passaggio e più il negozio vende.

Bene, siamo riusciti a creare da soli, o con l’aiuto di un amico, cugino, fratello, il nostro sito web.

Abbiamo inserito le nostre foto (magari non foto bellissime come quelle di un catalogo pubblicitario).

Ma ammettiamo che abbiamo scaricato un po’ di foto da qualche libreria gratuita. 

Oppure le abbiamo acquistate su qualche banca dati.

Ora dobbiamo necessariamente creare i testi.

E qui iniziano i problemi.

Certo, perché creare dei testi intelligenti, in italiano, che rispettino anche le regole di Google, il Seo e la Sem (indicizzazione), non è cosa da tutti.

Ammettiamo, però, che siamo bravi a scrivere, capiamo come fare, scarichiamo qualche plug in che ci indirizza nel Seo giusto e riusciamo a scrivere i testi di tutte le nostre pagine.

Ammettiamo che riusciamo anche ad inserire i social network, una mappa di google per la geolicalizzazione e magari uno shop on line.

Ottimo. Abbiamo il nostro bel sito, la nostra bellissima vetrina e siamo fieri di ciò che abbiamo creato.

Bene. Ora, però, dobbiamo far vedere che ci siamo. Far capire che esistiamo.

Una vetrina può essere meravigliosa, ma se le persone non conoscono l’esistenza del negozio, non venderemo mai nulla.

E qui iniziano i problemi seri.

Come farsi trovare dai nostri futuri clienti?

Come mai su Google siamo sempre in ultima pagina?

lm studios zenaverde genoa bike tour biciclette genova viral seo sem smo grafica video film foto marketing musica (2)

Semplice. Perché non siamo stati in grado di creare un sito web nella maniera corretta, anche se ne eravamo convinti.

Allora  ci arrabbiamo, leggiamo tutorial, guide di tutti i tipi.

Apportiamo modifiche al nostro sito web.

E scopriamo che dobbiamo utilizzare un blog, creare contenuti e news a scadenze regolari e abbinare i social network.

Beh, Facebook lo sappiamo usare…Twitter basta scrivere quattro cose…un video lo abbiamo girato con il cellulare.

Su instagram basta mettere le foto con effetti.

Fidatevi, dopo 2 mesi vi ritroverete con un sito fermo, senza articoli e senza aggiornamenti.

Di tutti i social network userete solo Facebook per parlare con gli amici.

E il vostro lavoro ne risentirà talmente tanto che penserete o di mollare tutto oppure di chiamare qualcuno esperto.

Chiederete mille preventivi.

Sceglierete il più economico.

E dopo altri 3 mesi sarete punto e a capo.

Quindi che fare?

Semplice, affidatevi a mani esperte.

Affidatevi a chi sa realizzare i siti web nella maniera giusta.

Chi sa scrivere.

A chi usa i social tutti i giorni e sa come creare delle campagne di marketing on line serie.

Non affidatevi a chi promette che sarete in prima posizione su Google dopo 3 giorni.

E’ una bufala.

Non affidatevi a chi dice che oggi un sito si può realizzare con 500,00€.

Si, il sito lo si può anche realizzare con poco.

Ma è il lavoro che bisogna fare dopo e durante quello che costa.

E un consulente di Marketing on line o un Social Media Manager esterno, mediamente richiede 40/50,00 €/ora per il proprio lavoro.

Affidatevi a mani esperte.

Realizzate o fate realizzare sempre foto ben fatte dei vostri prodotti.

Fate realizzare dei video che durino massimo 2 minuti e anche delle versioni ridotte per i social.

Date il compito alla persona che non tratterà il vostro sito come uno dei tanti e che quando lo chiamerete non ci metterà una settimana per rispondere alle vostre email e altre due per apportare delle modifiche al sito.

Oggi se volete farvi trovare, dovete investire.

Se volete aprire un negozio su strada, dovete investire.

E avrete sicuramente molti meno clienti rispetto ad un sito web che potenzialmente potrebbe raggiungere numeri elevatissimi.

Se poi siete ancora convinti che da soli si potrebbe provare…mettete in conto di perdere almeno 2 anni.

Realizzare un sito web sbagliato, fa capire alle persone che lo guarderanno che a voi non interessa più di tanto.

E dunque non verrete mai visitati.

Se invece partirete con il piede giusto e darete all’utente contenuti interessanti, allora aspettatevi grandi risultati.

Quindi, per tornare al titolo dell’articolo…quanto costa oggi un sito web?

Semplice. Basta chiederlo!!!

richiedi_preventivo lm studios

Marketing e comunicazione sono due parole troppo usate ma cosa sono veramente?

Marketing e Comunicazione.

Due parole coniate oltre 20 anni fa: usate, abusate, strausate da migliaia di creativi, agenzie di comunicazione, agenzie di eventi, aziende, marketing manager, social manager, social media manager, planning organizations, ecc.

Ma cosa sono veramente?

Cosa rappresentano oggi nel mondo moderno, considerando tutti i nuovi termini che ci circondano?

Sono ancora così importanti?

Sono determinanti per promuovere un brand o un prodotto?

Partiamo dal principio.

Il Marketing è una cosa, la Comunicazione è un’altra cosa.

Innanzitutto non si capisce come mai negli ultimi 15 anni, Marketing e Comunicazione siano state affiancate e usate spesso insieme.

E’ come mettere vicini vino rosso e vino bianco.

lm studios zenaverde genoa bike tour biciclette genova viral seo sem smo grafica video film foto marketing musica (8)

Certo, fanno sempre parte dello stesso settore, ma sono diverse e le competenze di chi le usa devono necessariamente essere differenti.

Chi si occupa di Marketing si occupa di strategie, di analisi, di capire come mai un determinato prodotto viene usato dagli utenti. 

Un Marketing Manager studia, osserva, analizza e poi decide quali strade percorrere affinché il prodotto o la sua promozione, possa o meno rispecchiare i gusti del pubblico.

Chi si occupa di Comunicazione, invece, fa un altro tipo di mestiere. 

Deve cercare le migliori strade per riuscire a comunicare al pubblico che il suo prodotto è migliore rispetto ad un altro, che è più adatto.

Deve capire quali contenuti usare (foto, video, testo, slogan).

E successivamente capire quali media usare (giornale, web, tv, radio, sms, ecc.)

Quindi, uno si occupa di analizzare il mercato e il prodotto sul mercato, l’altro di comunicare le caratteristiche al pubblico e cercare il modo di vendere visivamente il prodotto.

Come mai, allora, Marketing e Comunicazione sono stati messi vicini?

Oggi più che mai la parola Marketing è usata fin troppo spesso anche per indicare competenze che non sono propriamente di marketing.

Si pensi al Marketing on line che chiaramente fa sempre parte del Marketing, ma si occupa di un ramo, quello web, e non di tutto il marketing.

Alle campagne di Adv (advertising).

Alle PR (altra parola strausata).

Per non parlare di Social, Media, Events, Planning, Brainstorming, Focus group, Engagement, Follower, ecc.

Ogni parola ha un suo specifico significato ed è stata coniata per rappresentare un determinato aspetto anche se tutte, alla fine, fanno parte del macro gruppo al quale tutti siamo purtroppo soggetti: la vendita.

Ogni azione, ogni campagna, ogni analisi è finalizzata, alla fine, alla vendita.

Che sia di un bene o di un servizio, tutte le operazioni di marketing e comunicazione servono per vendere.

Per promuovere, consolidare un brand ma fondamentalmente per vendere.

E allora, perché non diciamo le cose come stanno?

Perché nascondersi dietro tante parole, tanti termini anglofoni, se alla fine dobbiamo parlare di vendere, di far acquistare quello che vogliamo pubblicizzare al maggior numero di persone?

Perché non ritornare a parlare in italiano?

Perché invece di advertising non diciamo pubblicità?

E invece di PR non diciamo conoscenze?

Al posto di Brainstorming non diciamo scambio di idee?

Veramente il mondo ha bisogno di tanti termini americani?

Veramente dobbiamo complicarci la vita quando, alla fine, il nostro ultimo fine è di vendere  quello che produciamo?

A voi il dibattito.

A me le strategie per promuovere le aziende che mi contattano per far conoscere il loro marchio, il loro servizio, il loro prodotto.

A voi la scelta di tornare con i piedi per terra.

A me quella di far capire quanto posso fare per una azienda, riempiendomi la bocca di parole e termini che fa figo pronunciare, ma che alla fine dovranno portare sempre e solo ad un risultato: quello economico!

 

L’IMPORTANZA DEL VIDEO NEL BUSINESS ONLINE

Come mai i video sono così importanti nello sviluppo del nostro business online?

Consideriamo che oggi, ogni giorno, vengono visti oltre 300 milioni di contenuti video.

Video sui social network, video inviati tramite smartphone, video condivisi.

Per non parlare di serie tv, serie web, piattaforme online che funzionano e sono in costante crescita (Skygo, Netflix, ecc.)

Oggi il video, più di qualsiasi altra cosa, attira l’attenzione dell’utente facendolo rimanere sul nostro sito o sulla nostra pagina social.

Chiaramente il video deve avere delle caratteristiche ben precise.

Non possiamo sperare di promuovere la nostra attività se i nostri video sono girati male, poco accattivanti, lunghi, con musiche impersonali, con speaker che non hanno una buona dizione, in inglese maccheronico.

Oggi il pubblico vuole due cose da un video:

  • 1 – la perfezione (se si tratta di un video istituzionale)
  • 2 – l’imperfezione (se si tratta di un video virale)

Molti clienti mi chiedono sempre più spesso di realizzare video virali.

Sbagliato. Un video virale, per sua natura, non è studiato a tavolino ma nasce e si sviluppa indirettamente, senza un vero motivo.

Sono moltissime le persone e gli studiosi che hanno provato a capirne il fenomeno virale, ma la cosa è risultata molto complessa.

Faccio un esempio: voi siete in casa, state guardando la tv e vostro figlio vi sta riprendendo con il cellulare. Improvvisamente il cane vi sale sulle gambe e voi balzate dallo spavento.

Il video viene messo on line da vostro figlio per ridere della vostra reazione e il video, in pochissimo tempo, diventa virale e visto da milioni di utenti.

Come mai?

Innanzitutto la spontaneità dell’avvenimento è di fondamentale importanza.

Poi sicuramente sarà un video “sporco”, quindi con inquadrature mosse, problemi di luce, con rumori e risate di sottofondo.

E poi sarà corto, veloce, di facile condivisione su tutti i device.

I primi a guardarlo saranno i vostri amici, poi i parenti, gli amici degli amici e in un attimo si sarà sviluppato nella rete senza che voi possiate fare nulla.

Poi, dopo qualche periodo, lo stesso video verrà inserito all’interno di una Fail Compilation (video con errori, cadute, papere) ed ecco che voi diventerete famosi, vostro malgrado.

Sono sicuro che state già pensando di girarne uno, vero?

Beh, provate, ma dubito che la reazione “spontanea” vi farà acquisire utenti.

Il virale è una cosa che nasce senza motivo. Non esistono regole scritte.

Il video, però istituzionale o comunque con all’interno il vostro prodotto da promuovere, è qualche cosa di fondamentale che va fatto seguendo delle regole ben precise.

Ve ne elenco alcune:

  • DURATA: un buon video istituzionale non deve durare oltre i 2/3 minuti. Uno spot per i social al massimo 15/30 secondi. Un video virale anche pochi secondi.
  • RIPRESE: il più possibile fatte bene, da un professionista. Diffidate di chi usa attrezzature obsolete o chi vi dice “tanto va sul web, posso girarlo anche con un telefonino”. A parte che oggi i cellulari hanno delle fotocamere di tutto rispetto, ma la scelta della location, le luci, le inquadrature, il montaggio, non sono assolutamente da sottovalutare se volete che il video tenga lo spettatore incollato.
  • STORIA: oggi più che mai la storia che dovete raccontare, anche in pochi secondi, deve essere unica, accattivante, provocante e sincera. Non prendete video già fatti con l’intenzione di copiarli. Prendete piuttosto un creativo, qualcuno che vi dia una idea sensata, nuova.
  • MUSICA: si parla sempre di musica freeware (gratuita) e musica edita. Certo, un video con una canzone famosa funziona sempre, ma potete sempre ricorrere ad un bravo musicista che vi creerà la giusta colonna sonora, unica e particolare, che vi distinguerà dal resto dei video online.
  • SPEAKER: se il vostro pubblico sono gli americani, il video deve essere in inglese. O in lingua originale, o doppiato o con sottotitoli (che comunque distolgono sempre lo spettatore) il vostro video deve essere realizzato per il target al quale vorrete farlo vedere.
  • BUDGET: oggi potete realizzare un bel video con poche centinaia di euro o con migliaia di dollari. Tutto dipende da quanto voi sarete disposti ad investire nel progetto e quanto credete nel video per promuovere il vostro prodotto.

Ricordate che alla base di tutto vi è l’idea. Poi un video può essere girato in economia (ma bene, con giuste inquadrature e montaggio) oppure con dispendio di grandi energie, ma se alla base manca l’idea, potete starne certi: non sarà mai un successo.

Pensate bene al messaggio che dovete lanciare, a come si sposa con il vostro prodotto.

Poi il video potrà anche essere una inquadratura fissa, su un fondo bianco, senza parole, ma con una personalità e una forza maggiore rispetto ad altri spot con elicotteri, attori, comparse, ecc.

Chiaramente ogni video avrà una propria entità, una vita propria e un ciclo.

Molti clienti mi dicono: ma io il video ce l’ho già. Certo, ma se lo avete realizzato due anni fa, provate a pensare che sarebbe ora di cambiare, di girarne uno nuovo.

Video più vecchi di un anno sono da rifare.

La tecnologia avanza, lo stile narrativo e registico cambia, le attrezzature cambiano. Ieri c’era l’HD, poi il Full HD, oggi il 4K, domani l’8K e oltre. E tutto in pochissimi anni.

Oggi viene usato molto il time lasse, lo slow motion, i droni e i flair (effetti di luce) rispetto alle inquadrature classiche, alle carrellate stile anni ’80.

Oggi il taglio di un video deve essere veloce, magari anche un po’ mosso (ma sempre stabilizzato).

Quindi un video vecchio si vede, eccome.

Investite bene i vostri soldi. Non affidatevi al ragazzo che ha appena acquistato la macchina fotografica che realizza anche video, solo perché costa poco.

Pensate al messaggio che volete lanciare, dormiteci sopra, scrivetelo e quando sarete pronti, affidatevi a qualcuno che sappia quello che fa, che ha oltre alle attrezzature anche la cultura moderna di capire che ogni giorno le cose cambiano. E voi dovrete cambiare insieme al vostro prodotto.

 

Se vi è piaciuto il mio articolo…condividetelo!!!!

 

QUANTO SONO IMPORTANTI I SOCIAL NETWORK E QUALI SCEGLIERE PER IL NOSTRO BUSINESS

social-network-genoa-marco-bertani

I Social Network sono parte integrante del nostro mondo.

Che tu sia giovane o meno giovane, oggi tutti utilizzano i social network per comunicare, per condividere, per promuoversi, per farsi trovare, per curiosare.

10 anni fa, sicuramente, non avremmo potuto prevedere cosa sarebbe successo nel futuro e credo che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare un mondo connesso 24/24h.

Un mondo dove tablet, pc e smartphone la fanno da padrona.

E anche il mondo dell’advertising, oggi, si è spostato su differenti canali.

Se prima esistevano solamente radio, tv e carta stampata, oggi un Marketing Manager, un Brand Manager o un Social Media Manager deve necessariamente fare i conti con i Social Network.

Ma la domanda è: quali utilizzare? Quali sono davvero efficienti e quali, al contrario, non servono?

Innanzitutto cerchiamo di capire quali sono i Social Network che oggi vengono principalmente utilizzati nel mondo della comunicazione e quali sono le loro funzioni principali.

Ma iniziamo parlando di numeri con questo schema riepilogativo:

  • POPOLAZIONE MONDIALE: oltre 7 miliardi
  • POPOLAZIONE ONLINE: oltre 2.3 miliardi che usano i social
  • POPOLAZIONE ONLINE CON SMARTPHONE: oltre 2 miliardi
  • POPOLAZIONE ITALIANA: 60 milioni di persone
  • POPOLAZIONE ONLINE: 37 milioni
  • POPOLAZIONE ITALIANA CHE USA I SOCIAL: 28 milioni
  • SOCIAL USATI TRAMITE SMARTPHONE: 24 milioni

Praticamente quasi tutti gli italiani sono connessi a internet e usano Facebook quotidianamente.

Poi ci sono, a ruota, Instagram, Twitter, LinkedIn, Pinterest, Snapchat e il poco usato ma numerosissimo Google+ (numeroso perché quasi tutti abbiamo una email su Gmail che in automatico ci apre le porte di Google+).

Questo ci fa capire che i numeri sono molto alti e che tutti usiamo i social. Va da se che il mondo dell’advertising non può farne a meno.

Ma quali usare per il nostro prodotto?

Verrebbe da dire di utilizzare il social network con i numeri più alti.

Ma nella rete, le regole sono fatte per essere stravolte.

Quindi non sempre i numeri alti corrispondono a delle performance migliori in termini pubblicitari.

Ad esempio, se ci occupiamo di prodotti femminili, Pinterest è perfetto.

Se, viceversa, dobbiamo occuparci di una campagna di comunicazione per una azienda che fa comunicazione, allora Twitter sarà la scelta migliore.

Prima di investire dei soldi, dobbiamo capire il nostro target di riferimento, capire che strada vogliamo percorrere e qual’è l’obbiettivo da raggiungere.

Dobbiamo affidarci a mani esperte, a persone o aziende che prendano a cuore il nostro brand, che lo capiscano, che sappiamo interpretare i numeri e le tendenze e che trasformino i nostri soldi in clienti on line.

Oggi, inoltre, oltre ai canali tradizionali e ai canali social, vi sono una serie di scorciatoie più o meno efficienti.

Sto parlando dei blog, di fashion blogger, food blogger, travel blogger, business blogger, web blogger, movie blogger, book blogger…insomma tutti coloro che direttamente o indirettamente scrivono, condividono, si appassionano e sono seguiti da un pubblico più o meno ampio, ma interessato all’argomento che ci interessa.

Gli esperti li chiamano i trend setter, gli influenze, ossia le persone da seguire e spesso si fa con uno scambio di favori online.

Poi ci sono gli youtuber. Altra categoria che sta soppiantando i classici messaggi pubblicitari televisivi con video diretti, virali o meno, ma che interessano e appassionano gli utenti.

Insomma, oggi le strade da percorrere per essere presenti in rete e per ottenere dei risultati o una ottima web reputation sono davvero molti.

Bisogna solamente saper ascoltare il nostro cliente e riuscire a cogliere l’essenza del business di riferimento.

 

Spesso ai nostri clienti che mi chiedono quali social usare e come potersi promuovere senza spendere troppi soldi, consiglio di farsi un giro in rete, usare i social network, iscriversi ovunque e capirli.

Solo così ci si potrà immergere appieno nella rete e nel mondo social.

Certo, non è facile e molti i affidano ad aziende o consulenti esterni perché non capiscono, non hanno tempo, non vogliono.

Quindi dovremmo essere noi a cercare di consigliare al meglio, senza vane promesse di risultati che poi potrebbero venir meno se non stiamo connessi e non ci appassioniamo al futuro.

 

Ecco un altro articolo interessante: LINK

 

 

10 CONSIGLI PER REALIZZARE UN VIDEO VIRALE

Nel mondo della comunicazione e del marketing on line ha sempre più importanza la realizzazione di un video virale per promuovere direttamente o indirettamente un brand o prodotto.

Innanzitutto: cos’è un video virale?

lm studios zenaverde genoa bike tour biciclette genova viral seo sem smo grafica video film foto marketing musica (13)

E’ un video, spesso girato con pochi mezzi, o spesso con un cellulare, che viene condiviso e visualizzato migliaia se non milioni di volte dagli utenti.

Sovente è un video che ha un risultato inaspettato e accidentale come, ad esempio, un incidente, una caduta, un litigio, uno scherzo.

Chiaramente oggi le aziende, tramite i loro creativi e le agenzie di comunicazione, cercano di creare a tavolino dei video virali per promuovere i propri brand, distaccandosi dai canali classici quali tv e carta stampata, per passare a canali non convenzionali come Youtube, Facebook, Twitter, Instagram, Periscope, Whatsapp, ecc.

Ma come si crea un video virale di successo?

E’ molto difficile crearne uno che abbia sicuro successo, considerando che ogni giorno vengono caricati su Youtube migliaia di video e vengono condivisi sugli smartphone altrettanti video di vario genere.

Spesso quello creato ad hoc, girato con le giuste luci e la giusta regia, non riceve le meritate visite a discapito di uno girato con un cellulare.

Di seguito alcuni consigli utili per chi, comunque, volesse provarci a realizzarne uno, senza troppi mezzi tecnici:

1 – RIPRESA E MONTAGGIO

Per essere un vero video virale, deve essere girato in economia, quindi va benissimo un cellulare e delle riprese sporche, grezze, magari un po’ traballanti che facciano capire la casualità di come e dove è stato girato il video.

2 – CONTENUTO

Molti oggi credono che girare un video di uno scherzo stupido, cattivo o idiota possa portare a molte visualizzazioni. La verità è che i video divertenti ricevono maggiore attenzione rispetto ad un video drammatico. Prova ne sono alcune candid camera, video fake di animali o cadute accidentali dove nessuno si fa male ma tutti ridono. O ancora barzellette raccontate in auto o parodie comiche di canzoni o imitazioni.

3 – DURATA

Per avere successo un video virale deve essere breve, molto breve, per poter essere visto velocemente e condiviso ancor più velocemente. I video di oltre 45/50 secondi sono noiosi e poco condivisibili.

4 – LOCATION E SET

Dovendo essere un video casualmente girato, non pensate troppo alla location o a creare un set specifico. Va bene un giardino, una spiaggia, un prato, una cucina, l’interno di un auto per rendere il vostro video virale al punto giusto

5 – NOSTALGIA

Le persone condividono maggiormente un video se è nostalgico e fa pensare. Ad esempio un video toccante, dove un padre cresce una figlia, dove due amici si aiutano a vicenda, ecc. Funzionano le emozioni, quelle forti.

6 – PAURA E SHOCK

Un altra leva per rendere un video virale è creare un video di paura e shock che lasci lo spettatore a bocca aperta. Ma non serve spaventare un cittadino qualsiasi facendogli prendere un infarto. O far morire di spavento un amico. Un video potrebbe anche essere divertente ma con un finale talmente inaspettato che l’utente voglia riguardarlo e condividerlo con gli amici.

7 – PIATTAFORMA

Chiaramente il miglior modo dove caricare un video è Youtube. Sia per la velocità di caricamento e di condivisione, che per la facilità di analizzare le visualizzazioni e i report messi a disposizione. Da li, poi, potrete condividerlo migliaia di volte su tutti gli altri social. Altrimenti potete partire dal vostro smartphone caricandolo su Whatsapp, e spedirlo a tutti i vostri amici sperando possa essere visto il più possibile, anche se non avrete la certezza che questo accada.

8 – CONDIVISIONE

Condividere un video virale non significa pubblicarlo sulla bacheca di un vostro amico decine di volte o spedirlo via email a tutti i vostri contatti centinaia di volte. Un video virale ha una crescita lenta all’inizio. Successivamente diventa virale e le crescite sono esponenziali. Ma questo deve accadere da se. Spesso vi capiterà di vedere video su Facebook che avete visto e rivisto altre volte. Questo perchè alcune persone lo scoprono dopo giorni o settimane o addirittura mesi. Abbiate pazienza. Se il video merita sicuramente avrà successo.

9 – ANIMALI E BAMBINI

Non c’è cosa più difficile che riprendere gli animali e i bambini. E ve lo dico da esperto videomaker. Evitateli, se potete. Tutti i cani e i gatti fanno bene o male le stesse cose. A meno che il vostro gatto non parli, lasciate perdere se salta su un armadio e fa cadere un barattolo, oppure se il vostro cane prende al volo una caramella. O se vostro figlio si versa la minestra sulla testa. Sono video visti e rivisti.

10 – IDEA

L’idea è alla base di un buon video. Evitate di copiare altri video. Non navigate sul web con l’intento di trovare spunti da replicare. Osservate piuttosto la realtà che vi circonda, le persone, gli amici, i parenti. Sicuramente i loro comportamenti, il loro modo di parlare o di ridere saranno un ottimo spunto per un video virale.

Spero che questi suggerimenti potranno darvi lo sprint giusto per realizzare il vostro video virale.

Non vi resta altro da fare che aprire un canale su Youtube, una pagina su Facebook e su altri social, prendere carta e penna e scrivere il vostro soggetto. Chiamare un paio di amici e registrare il video.

Se sarete stati bravi, sicuramente otterrete il successo che meritate. Viceversa sarete uno dei milioni di utenti che ci ha provato e non ci è riuscito.

In bocca al lupo!!!

 

 

10 COSA DA FARE PER UN’OTTIMA INDICIZZAZIONE ED ESSERE PRIMO SU GOOGLE

Oggi avere un bel sito, graficamente parlando, non basta. Bisogna essere trovati. Bisogna avere un’ottima indicizzazione sui motori di ricerca, primo fra tutti Google.

E come poter fare senza spendere troppi soldi in campagne di advertising on line o sui social?

Semplice: costruire un sito web che sia funzionale e che rispetti le regole base per l’indicizzazione.

Ecco 10 consigli chiave:

1 – DOMINIO E HOSTING

Scegliere un dominio e hosting veloce e affidabile, tipo Siteground o simili. In rete ce ne sono molti ma tanti sono lenti e non supportano alcune funzionalità di un sito moderno.

2 – NOME SITO

Scegliere un nome facile da digitare e soprattutto corto. Se, ad esempio, avete un negozio di abbigliamento che si chiama XXX, il dominio dovrà essere www.xxx.estensione. Non sicuramente www.abbigliamentoxxxmilano.estensione

3 – CMS

Oggi la maggior parte dei siti vengono realizzati con un CMS (content management system) che si chiama WordPress. Con wordpress avrete una suite enorme e open source di template, plug in, strumenti per rendere il vostro sito bello, accattivante e veloce.

4 – TEMPLATE

Un template deve essere bello ma soprattutto funzionale. Deve avere la possibilità di accettare tutti i plug in e gli aggiornamenti di wordpress ed essere poco pesante.

Inoltre ricordatevi di sceglierlo mobile friendly, cioè che si veda sui dispositivi portatili (smartphone, tablet)

5 – TESTI…e SEO

Prima di aprire un sito, mettete su carta quello che il sito deve contenere e di cui deve parlare. Iniziate dalle pagine del menu. Scrivete un elenco di voci di menu chiaro, alle quali faranno riferimento le varie pagine. Non esagerate con il numero di pagine per non appesantire il sito, a meno che non abbiate l’esigenza di descrivere tutto quello che fate.

Oggi un sito deve contenere poche pagine, chiare e il sito deve essere di facile navigazione.

I testi devono parlare dell’argomento della pagina, non di altro e in ogni pagina vi devono essere le keywords (parole chiave) importanti per riconoscere al volo la pagina dai motori di ricerca. La Seo (search engine optimization) di un sito è molto importante.

6 – FOTO

Tutte le foto che andrete ad inserire devono essere nominate per bene. Non potete inserire una foto in una pagina con una descrizione tipo “0124.jpg”. Google e i vari motori di ricerca non capiranno mai a che sito fa riferimento una dicitura così.

Ogni foto deve contenere le keywords della pagina e almeno l’indirizzo del sito. E’ un lavoro lungo ma qualcuno dovrà pur farlo…

7 – PLUG IN

Ogni sito deve contenere al massimo 10/15 plug in utili ed efficienti. Non esagerate, non sovraccaricate il vostro sito o blog di inutili plug in con decine di funzioni poco interessanti. E ricordatevi di inserire i bottoni di condivisione

8 – SOCIAL

Ricordatevi di aprire una pagina su Facebook che parli del vostro sito, ma anche su altri social. Quelli più quotati e che aiuteranno l’indicizzazione sono, oltre a Facebook, Twitter, Instagram e Google+. Non essere presenti sui social equivale a non esistere, oggi.

9 – SEM

La Sem (search engine marketing) di un sito è importante solo dopo che avrete svolto i punti sopra nel migliore dei modi. E’ praticamente inutile pagare per delle campagne di advertising su Google o sui social se la landing page (pagina di arrivo) del vostro sito è mal indicizzata o ma scritta. Porterete gente al vostro sito ma dopo la prima riga se ne andrà dato che un sito poco accattivante e con testi mal scritti fa scappare gli utenti. Concentratevi sul sito e poi penserete alle campagne pubblicitarie.

10 – CONTENUTI

Ricordate che un sito deve avere contenuti interessanti, corretti. Niente invenzioni, niente fronzoli. Contenuti chiari, pagine chiare e ben scritte. In questo modo un utente tornerà più volte a trovarvi.

Spero che questi semplici consigli vi serviranno per capire un po’ di più cosa c’è dietro alla realizzazione di un sito web funzionale. E capire che il lavoro di un bravo web master è quello di creare un sistema che funzioni. E’ per questo che un sito web ha un costo, spesso alto rispetto a molti improvvisati che decidono di far da soli e poi vi consegnano un sito che non funziona, o peggio va in crash.

Se volete un preventivo per un lavoro ben fatto, scrivetemi

richiedi_preventivo lm studios

A presto con altri consigli sulla ottimizzazione e indicizzazione di un sito.

Ecco un bell’esempio di sito web e blog che funziona. www.genoabiketour.com

 

 

12